Sep 1
La pratica del cruising
icon1 valenciablogger | icon2 Valencia | icon4 09 1st, 2010| icon3No Comments »

Più persone di quante possiate immaginare, vedono il cosiddetto cruising come una pratica sessuale molto eccitante. Tradizionalmente vincolata all’omosessualità maschile è oggi molto diffusa tra le tutte le tendenze sessuali.

cruising valencia

Chi non ha mai sentito un irrefrenabile desiderio di avere una relazione sessuale con lo/la sconosciuto/a che con uno sguardo o il linguaggio del corpo ha cercato di comunicarci che vuole assaporare il nostro miele?

Per definizione il cruising è finalizzato ad un atto sessuale con persone sconosciute in ambienti pubblici o semipubblici come parchi, spiagge, bagni pubblici nelle stazioni ferroviarie, autobus, aeroporti ecc. Il morbo sta nello stesso processo di seduzione nei confronti di persone con le quali ci s’incontra casualmente e nel rischio che comporta il farlo i luoghi inusuali o proibiti.

La nostra educazione impostata sul “questo non si tocca”, “questo non si fa”, “così no” è forse la responsabile del fatto che troviamo così eccitante questo tipo di comportamento e soccombiamo davanti alla tentazione, come se fossimo posseduti da un alter ego che sta al di sopra di una qualsiasi norma morale. In fin dei conti adoriamo oltrepassare determinate barriere, non spinti solo dallo spirito di ribellione, ma anche dalla semplice curiosità per l’ignoto.

Voglio scrivere due righe sulla pratica del cruising responsabile, un modo più sano e diretto per rimorchiare delle chat e le pagine di appuntamenti che possono dare luogo a delusioni, malintesi e frustrazioni dovute alle diversità tra il mondo visto attraverso un computer e la realtà e ai nostri limiti fisico-psichici.

Se vuoi evitare sorprese, meglio uscire per rimorchiare e magari avventurarsi con il cruising, sempre tenendo in conto alcuni accorgimenti e regole base:

1. Il cruising e il girare nudi è legale in Spagna, facendo eccezione nei casi in cui ci sono vicino dei bambini o malati mentali (articolo 185 del Codice Penale).
2. Potresti essere vittima di un furto. Devi avere solo un po’ di buon senso e non lasciare i tuoi averi incustoditi. La cosa migliore sarebbe non avere addosso niente di valore.

3. Bisogna essere discreti. Sei in uno spazio pubblico e non tutti hanno le tue stesse intenzioni. Scegli le ore adeguate per non disturbare gli altri.

4. Pulizia: non lasciare in giro preservativi, fazzoletti o tubetti di lubrificante. Sii responsabile ed educato.

5. Fai attenzione. Alcune zone di cruising possono essere pericolose, di per sé o se c’è troppo vento: edifici in rovina, zone periferiche, scogliere ecc.

6. Pensa, ovviamente alle malattie a trasmissione sessuale. Se ti limiti alla masturbazione o alla penetrazione con preservativo è difficile beccarsi qualcosa, anche se sei molto promiscuo.

La maggior parte delle guide di turismo sessuale informa sulle zone di cruising di ogni città e se vuoi provare ad avventurarti in questo mondo, affitta appartamenti a Valencia e goditi il cruising anche in questa città.

Aug 30

La Fondazione Generale dell’Università di Valencia, ha organizzato la mostra “Lo que pudo ser y no fue” che si potrà visitare fino al 12 ottobre presso l’edificio storico di La Nau. La mostra vuole invitare il pubblico ad una riflessione sul periodo della transizione attraverso le opere della collezione di Martínez Guerricabeitia che conta con quasi 30 opere di artisti contemporanei, tra i quali Equipo Realidad, Sempere, Soria, Yturralde, Antoni Miró, Armengol, Michavila o Canogar.

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La mostra è divisa in tre sezioni (“12 pittori del Paese Valenziano”, “6 serigrafie” e “Arte, paura e la rivoluzione culturale. Contributo all’omaggio di Rafael Alberti”) che comprendono dipinti, serigrafie, opere figurative ed astratte. Le opere asono proprietç dell’Università di Valencia dal 1999, quando furono donate da Jesús Martínez Guerricabeitia , facendo dell’istituzione l’università pubblica spagnola con la più importante collezione d’arte contemporanea.

Le opere in questione furono riprodotte e pubblicate tra gli anni 1975 e 1976 dal dipartimento per la Promozione Culturale del Pais Valenciano e il Partito Socialista Popolare. All’epoca le formazioni politiche raccoglievano fondi attraverso la vendita di pubblicazioni artistiche.

É proprio per questo motivo che la raccolta ha un’impostazione politica, che riflette il particolare periodo storico nel quale si creò. Vicent Sanz, direttore delle attività del Patronato dell’Università e commissario della mostra, ha menzionato che si tratta di “un’opportunità persa” e che fu questo il motivo principale per dare il titolo alla mostra. Per visitare “Lo que pudo ser y no fue” puoi affittare appartamenti a Valencia.

Aug 23

Aspettiamo l’estate tutto l’anno, finché no ci rendiamo conto che forse non ci siamo presi sufficientemente cura del nostro corpo… Impara a piacerti anche se sei circondato da centinaia di corpi perfetti.

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Siamo in piena estate e se non ci siamo presi cura del nostro corpo ci rendiamo conto che forse abbiamo accumulato troppi chili. Sono proprio questi chili di troppo che vi perseguitano, quando siete in spiaggia e ammirate i corpi scultorei degli altri. Voi continuate a chiedervi: “Perché non posso avere un corpo così? o il classico “Io non avrò mai un corpo così.” Bisogna, però prendere coscienza della cosa più importante, bisogna imparare ad amare il proprio corpo così com’è, bisogna guardarsi nello specchio e sentirsi sexy, perché lo siamo, siamo come siamo, con le nostre curve, i nostri cuscinetti e le nostre imperfezioni.

La differenza è positiva, dobbiamo ignorare il continuo bombardamento di immagini dal corpo perfetto ai quali siamo quotidianamente soggetti ed accattarci così. Imparare ad amare il proprio corpo è il punto di partenza per una vita sessuale soddisfacente. Se amiamo il nostro corpo, sarà più facile lasciarsi andare e provare varie posizioni, ma se dobbiamo preoccuparci di nascondere alcune parti del corpo non saremmo capaci di provare un pieno piacere.

Uno dei luoghi migliori dove potrete esprimere tutto il vostro fascino e le potenzialità del vostro corpo, è, indubbiamente, la città del Turia. Nell’epoca estiva la cosa migliore è affittare uno degli appartamenti a Valencia e percorrere le sue bellissime spiagge, chioschi e discoteche. Non dimenticate che la costa valenciana, ha dato il nome ad un famoso percorso musicale, la “Ruta del bakalao”. Godetevi la città, la cordialità della gente locale e i turisti che la visitano, ma soprattutto di voi stessi e dei vostri corpi, perché è quello che vedono riflesso gli altri.

Aug 17

Fino al 2 ottobre si può visitare all’IVAM (Istituto Valenciano d’Arte Moderna) un’eccellente mostra monografica sull’architetto Ramon Esteve. Con il titolo “Dall’architettura”, la mostra offre uno sguardo sulle formulazioni creative di Ramón Esteve. Nelle opere di questo architetto, non c’è spazio per la composizione gratuita o lo spazio aleatorio. Al contrario, sono l’adattamento al terreno, al contesto culturale, sociale e alle condizioni climatiche i fattori la base della proposta architettonica di Esteve. Sono le soluzioni costruttive quelle che marcano il cammino dei risultati estetici.

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Considerato come uno dei più importanti rappresentanti dell’architettura valenciana contemporanea, Esteve si formò presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Madrid e la sua prolifica e versatile opera è passata per tutte i generi possibili, da progetti urbanistici all’architettura residenziale, fino al disegno industriale come naturale sviluppo dei suoi progetti architettonici e che prodotto varie collezioni di mobili per marchi internazionali prestigiosi.

La mostra dell’ IVAM si divide in quattro grandi aree: Studio, che avvicina il visitatore alla figura di Esteve, con una presentazione dell’architetto e designer e un riassunto cronologico della sua ventennale carriera.

La seconda parte, Architettura, immerge il visitatore in un universo creativo e formale di architetto, attraverso pannelli, fotografie, plastici, testi, piantine e bozze che ci fanno conoscere il linguaggio visivo presente in tutte le forme e i progetti sviluppati dallo studio dell’architetto.

La terza parte della mostra è dedicata al suo percorso come artista multidisciplinare nell’ambito del design. Il quarto blocco, Concorsi, parola molto comune negli studi di architettura, si presentano i progetti elaborati dal suo studio, in video o con plastici.

Da sottolineare il fatto che il campo nel quale Ramon Esteve ha più mietuto successi è quello dell’architettura residenziale. Ritratta di edifici essenziali, dove predominano gli elementi della pietra e del legno, del colore bianco e della luce, in giochi geometrici di piani e contropiani pensati per far entrare l’esterno negli interni, ma anche per farci riacquistare la vista sul paesaggio. La sua è un’estetica della sintesi, minimalista, che evita l’irrilevante e l’accessorio.

Dominatore della geometria, artista dello spazio e designer, conferisce alagli spazi una razionalità interna, marcata dall’armonia e dal contesto. Così possiamo riassumere l’opera di Ramón Esteve, la cui opera può essere un’esperienza sorprendente, per chi visita appartamenti a Valencia quest’estate.

Aug 13

La gastronomia è un elemento importante, quando si va alla scoperta di una nuova città o paese, soprattutto se propone antipasti, primi e secondi piatti e dolci deliziosi. Valencia è indubbiamente una di queste città.

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La gastronomia valenciana sarà adesso, per dieci giorni, protagonista all’Esposizione Universale che si terrà a Shangai, la città cinese più popolata e una delle più popolate del mondo. A rappresentarla saranno i cuochi dei ristoranti La Sucursal e Vertical (che si possono fregiare con una stella Michelin).

Dal 12 luglio i cuochi Jorge de Andrés e Jorge Bertón, gli chef d’entrambi i ristoranti, offriranno i migliori piatti valenciani nel locale a 5 stelle Melià Shangai, luogo emblematico della città e luogo ideale per far conoscere al pubblico le squisitezze di Valencia

Se però non ti trovi a Shangai, non dovresti preoccuparti perché puoi affittare appartamenti a Valencia e goderti i migliori piatti della gastronomia locale, riconosciuta in tutto il mondo, anche in luoghi così lontani come la Cina.

Il menú dell’Esposizone Universale sarà fatto di piatti ispirati nella tradizionale gastronomia valenciana ma, da quello che mi hanno raccontato, non si rinuncerà all’innovazione. Alcuni dei piatti più famosi di Valencia sono il “menjar blanc” o l’”all i pebre”, il riso a la “rosejat”, la paella o il riso “amb fesols i naps”

Aug 11

Il caché degli artisti di solito è abbastanza alto, forse troppo, in momenti di crisi… La presidente del Palazzo della Musica di Valencia, Mayrén Beneyto, ha pertanto chiesto loro di ridurlo per poter organizzare più concerti. Beneyto ha rivelato che la crisi ha obbligato l’istituzione a diminuire il numero delle esibizioni dell’Orchestra di Valencia (erano sei e adesso sono solo tre).

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Il problema consiste principalmente nel fatto che è ormai diventato impossibile mantenere i biglietti sempre allo stesso prezzo. Per farlo, gli artisti dovrebbero chiedere meno soldi e sembra che molti abbiano già deciso di fare questo passo e si sono abbassati lo stipendio per permettere all’istituzione di attraversare la crisi senza cambi drastici .

Quest’anno l’Orchestra di Valencia commemorerà il 100º anniversario della morte di Mahler, eseguendo tutte le sinfonie del compositore ceco (tranne l’ottava). Ci saranno artisti invitati famosi, come per esempio la soprano Ainhoa Arteta, il direttore Rafael Frübeck o l’argentino Daniel Barenboim che dirigerà i concerti per piano di Franz Liszt.

La prossima stagione dell’orchestra di Valencia avrà anche un nuovo orario: da lunedì a giovedì i concerti del Palazzo della Musica inizieranno alle 20 e non alle 20.15 come gli anni scorsi.

Il Palazzo della Musica è un edificio che si trova nel vecchio letto del fiume Turia ed è composto di varie sale, nelle quali si tengono spettacoli musicali, congressi, mostre e proiezioni cinematografiche. Se vuoi visitarlo e goderti i concerti dell’Orchestra e di altri artisti, affitta appartamenti a Valencia.

Jul 29
Gli organi sessuali femminili
icon1 valenciablogger | icon2 Valencia | icon4 07 29th, 2010| icon3No Comments »

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Al punto G dovrebbero fare un monumento. Si tratta di una zona sulla quale sono stati scritti centinaia di libri; esiste, non esiste, è una scusa che le donne utilizziamo per esigere più sforzi dal nostro compagno?Invece sì, esiste e si tratta del punto dove l’energia sessuale confluisce in tal modo che la donna sente delle esplosioni ogni volta che è scoperto. Non tutta la sessualità femminile però si concentra su questo punto! Può sembrare inutile dirlo, ma la cosa più importante è conoscere il terreno, ovvero conoscere i genitali femminili.

Non c’è bisogno di arrivare al punto G per far godere una donna. Con il solo stimolare la vagina, molte di noi siamo soddisfatte. La porta del piacere però è vigilata dalla clitoride, quel bottoncino che fuoriesce tra le labbra vaginali. Questo piccolo ovolo può dare un piacere sufficiente alla donna, affinché non abbia bisogno di nient’altro per godere del sesso.

La verità è che sembra che alle donne piaccia fomentare i segreti per puro piacere. È qualcosa che veramente non capisco. Alcuni studi hanno dimostrato che questa attitudine è una strategia per non confessare che veramente non conosciamo i nostri propri organi sessuali. Vi è capitato di dedicare alcuni minuti per conoscervi intimamente? Non sto parlando del darsi piacere, ma di analizzare, scoprire, palpare ogni centimetro di pelle dalle labbra vaginali fino al famosissimo punto G.

E come farlo? Non c’è niente di meglio che andare in un centro dove ce lo possono insegnare. Nella capitale del Turia per esempio, esistono professionisti che ti aiutano a scoprire te stesso. Approfittane ed affitta uno degli appartamenti a Valencia per dar passo ad una nuova dimensione sessuale.

Jul 27

Non so se vi è mai successo, ma se si passa vari giorni in mare, su una barca a vela per esempio, respirando solo l’aria marina, all’avvicinarsi alla riva, si sente soprattutto d’estate, un odore che vi può sembrare atipico, che di solito non si percepisce. Non si tratta della puzza di qualche fabbrica chimica nelle vicinanze, o delle barche a motore che scaricano benzina… è odore di… carne umana più o meno cotta, condita da crema solare che si ammassa sulle spiagge.

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In effetti, abusando dell’esposizione al sole, quest’ultimo “brucia” letteralmente la nostra epidermide. Ciononostante l’abbronzatura è, nella cultura occidentale contemporanea, un must dei mesi estivi! Se torni delle vacanze al mare e non hai un colorito sufficientemente ambrato o “ rosso aragosta”, i colleghi o la commessa del solito panificio, ti chiede “Ma,.. non eri in vacanza, no sei poi tanto abbronzato! Pioveva?”.

Siamo d’accordo sul fatto che un po’ di colorito fa apparire più belli e fa risparmiare sul fondotinta, e inoltre è stato dimostrato che l’esposizione al sole mette di buon umore perché stimola la produzione della serotonina, ma c’è chi esagera mettendo evidentemente a repentaglio la propria salute! Gli esperti hanno identificato l’ossessione con l’abbronzatura come una vera e propria dipendenza.

Si tratta della tanoressia. Chi ne soffre tende a non poter smettere di prendere il sole o altrimenti esporsi ai raggi UVA senza mai essere soddisfatto del risultato e del colore della propria pelle. Questo “disturbo” è diffuso soprattutto tra i giovani al di sotto dei 30 anni. Come si può immaginare ciò può portare a conseguenze terribili. Gli oncologi hanno già lanciato l’allarme sull’‘aumento dei casi di cancro della pelle, dovuti ad un’eccessiva esposizione al sole.

Sembra assurdo, ma in Oriente e soprattutto in India succede l’opposto. Vanno a ruba le creme sbiancanti! La pelle scura non va di moda! Tocca a voi scegliere a quale delle sue mode volete accodarvi: rimanere pallidi per tutta l’estate o abbronzarvi, con le dovute precauzioni ovviamente, e senza esagerare. Godetevi comunque l’estate con un viaggio in Spagna magari, e affittate appartamenti a Valencia, dove potrete scoprire le sue bellissime spiagge.

Jul 22
Le lezioni di Sex and the city
icon1 valenciablogger | icon2 Valencia | icon4 07 22nd, 2010| icon3No Comments »

Sex and the city

Single, donne moderne o sposate, tutte conosciamo la famosa serie “Sesso a New York” che, a volte ci è servita anche come ispirazione. Poche persone non conoscono Samantha, Carrie, Charlotte o Miranda. Le loro avventure diventano consigli, perchè in un modo o nell’altro si affrontano tutti gli aspetti dell’amore moderno. In un mondo nel quale ci si dimentica come godersi la vita, “Sex and the city” ci offre un altro punto di vista e c’insegna come migliorare la nostra vita amorosa.

La cosa più importante che devi sapere è che non devi andare in cerca della perfezione, tutte le relazioni sono complicate e il Principe Azzurro non esiste. Charlotte lo dimostrò cercando l’uomo perfetto. Il risultato era sempre una profonda delusione.

Gli opposti si attraggono. Puoi andare in cerca dell’amore di una persona che assomiglia a te, ma è probabile che lo trovi in qualcuno che è completamente opposto a te. Miranda, la razionale ed organizzata finì per sposarsi con un cameriere infantile.

Il sesso prima del matrimonio è essenziale. Ci sono ancora donne romantiche che preferiscono godersi il sesso con il loro futuro marito. A volte questo si trasforma in tragedia, quando si scopre l’incompatibilità a letto. Charlotte decise di aspettare per poi scoprire di non poter avere relazioni con il proprio marito.

Indipendentemente da come sei e non devi cambiare per fare felice il tuo partner. Carrie cercò di farlo, finché si rese conto di essere infelice vivendo una vita che non era la sua.

Stare da soli non è poi una tragedia e questa è forse una delle lezioni più importanti della seria. Le protagoniste dimostrano di sapersi godere la vita con o senza un compagno.
Adesso lo sai. La cosa più importante non è avere un compagno, ma godersi i piaceri della vita. Affitta appartamenti a Valencia e goditi il sesso, mettendo in pratica i consigli di Sesso a New York.

Jul 14

Recentemente uno dei grandi rivenditori in internet ha fatto un’inchiesta, scoprendo che dall’anno scorso era aumentata la vendita dei costumi da bagno tipo “Speedo”, ovvero i calzoncini aderenti. C’è stato un aumento del 400% nel numero di ricerche per il termine “Speedo” nei negozi presi in considerazione per lo studio in questione. Dopo aver letto questa notizia, iniziai a preoccuparmi e a temere che si stesse avvicinando l’apocalisse. Il 400% in più di uomini inglesi si sono lanciati a comprare un costume de bagno così rivelatore che permette ad un osservatore casuale di “individuare la religione” di chi li porta?

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Per assicurarmi che la mia paranoia non era un’eccentricità o conseguenza del fatto di essere cresciuta negli Stati Uniti (dove indossare uno speedo non è motivo d’ostracismo solo nei confronti della persona che lo indossa, ma nei confronti di tutta la sua famiglia), chiesi che ad una collega tedesca che cosa ne pensava. Le dissi: “Sembra che la vendita degli Speedo si aumentata moltissimo dall’anno scorso”. Mi rispose.” Ui, Terribile. Spero di non vederli da queste parti.” Nonostante trovi i corpi maschili molto attraenti, se uno indossa uno Speedo, anche se bellissimo, non c’è niente da fare. Meno male che non siamo in Francia, dove l’uso dello “slip” nelle piscine pubbliche è regolato dalla legge.

Capisco che non si tratta di cercare l’equivalente maschile del bikini: indubbiamente i costumi da bagno servono per nuotare. È così che mio padre, sa sempre nuotatore appassionato e più peloso di un qualsiasi animale da compagnia, difendeva il suo Speedo. Quand’ero piccola il suo pratico e comodo capo sportivo fece sí che nessuno degli altri bambini della piscina di quartiere mi rivolgesse la parola e che passassi interminabili estati parlando da sola, leggendo e disegnando. È da 15 anni che non entro in una piscina pubblica, ma frequento volentieri le terme e le spiagge, specialmente quelle nudiste, dove non c’è pericolo di vedere qualcuno in uno Speedo.

In fin dei conti non è quello che indossiamo quando andiamo in spiaggia, ma quello che sentiamo, la brezza, il sole e il delicato bacio dell’acqua. Il modo migliore per evitare il problema di non saper scegliere il capo adatto è semplice, andare in spiaggia nudi. Affitta appartamenti a Valencia, dove troverai delle fantastiche spiagge nudiste come Saler, Capiborb, Ribamar, Tres Playas, Cala Arsiaga, Cala El Volante, El Dorado, El Dosser, La Devesa, o Corint.

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