Dec 31

I primi raggi di sole cercano di aprirsi il cammino tra le persiane, gli uccellini cantano, il cuscino sembra morbidissimo.. No aprire gli occhi, perchè queste sensazioni idilliche sono, in verità molto diversi: facce ancora macchiate dal trucco della sera precedente, orecchie pronunciatissime, un odore di birra per niente seducente, sudore, puzza di sigarette e…il peggio: chi diavolo è questa persona che mi sta accanto? E…. dove mi trovo? La mattina dopo, benvenuti alla realtà!

Il Giorno Dopo

Si sa, la società del secolo XXI è contraddistinta da diversi, una bassa tassa di natalità e soprattutto una percentuale record di single. Di conseguenza, è in aumento anche la frequenza del temuto “giorno dopo”. Dopo una nottata di eccessi e divertimento, con un finale passionale, le prime ore del mattino, quando abbiamo recuperato la sobrietà, sono, in generale, spaventose e imbarazzanti. Si presentano varie situazione. La migliore può essere quella di ritrovarsi a casa propria e cerare di buttare fuori, i modo “educato” l’altra persona. Nel peggiore dei casi, sei rinchiuso in una stanza sconosciuta e non sai come uscirne.
Tuttavia, per quanto riguarda le avventure di una notte non significa necessariamente che bisogna bere alcool per fare l’amore con uno sconosciuto. Il mattino dopo può essere anche piacevole, romantica quanto un film hollywoodiano: sei a letto, ti giri, guardi il viso del tuo amante e all’improvviso ti ricordi di tutti i dettagli della notte precedente. Ti coccola con un caffè e se hai fortuna, avrai anche una colazione da re. Uau,…troppo bello per essere vero!
Oggi ci sono numerosissimi libri es studi su queste “mattine del giorno dopo”. Lo scrittore Jean-Claude Kaufmann, per esempio, pensa che questo modalità di “conoscersi meglio” è il tipico inizio delle relazioni moderne del secolo XXI. Il “ci vogliamo conoscere meglio” è passato di moda. Quello però che provoca più irritazioni più comuni sono le situazioni contrastanti di queste avventure di passione. Le parole chiave sono “oscurità+birra” VS “luce del giorno+postumi della sbornia” “buon’umore” VS “umore pessimo”. Ecc. L’elenco degli inconvenienti del mattino del giorno dopo è infinita, e ognuno di noi potrebbe raccontare la propria storia…

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Dec 21

Nelle società occidentale le relazioni sessuali che si rispettino hanno un unico fine: raggiungere un piacevole e , possibilmente lungo, orgasmo. Non ha importanza se si tratta di masturbazione o di sesso in coppia; l’orgasmo è un fatto così significativo e importante per la cultura occidentale, che c’è chi afferma che una relazione senza orgasmo non può essere soddisfacente (anche se costituisce solo una parte della relazione sessuale) Data l’importanza che le viene data, proviamo ad analizzare da vicino il mondo dell’orgasmo, tra il mito e la realtà.

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La relazione sessuale umana si divide in quattro fasi: eccitazione, climax, orgasmo e risoluzione. Durante l’orgasmo, che è la terza fase, sia le donne che gli uomini hanno spasmi muscolari, alta pressione, palpitazioni, respirazione accelerate, contrazioni e una repentina scarica di energia sessuale. Alla fine però un orgasmo è un’esperienza individuale e le teorie non servono a molto…Ognuno lo sente in modo diverso e ogni volta è unico.

Uno dei più grandi misteri dell’orgasmo è quello dell’orgasmo femminile. Esiste l’orgasmo vaginale? Da sempre si è dibattuto se è possibile l’orgasmo vaginale e se così che differenza c’è con quello ottenuto dalla stimolazione della clitoride. Ricercatori prestigiosi e terapeuti sessuali sostengono che esiste un solo tipo di orgasmo femminile, indipendentemente se si tratta di un orgasmo clitorideo, vaginale o frutto di combinazione di entrambi. Altri ricercatori sostengono invece che che le donne tre tipi di orgasmi: il vulvare, prodotto dalla stimolazione della clitoride, l’uterino, prodotto dalla penetrazione vaginale e la stimolazione del punto G e l’orgasmo misto, il risultato di una combinazione dei tre. Gli esperti non riescono a mettersi d’accordo sul tipo di orgasmo femminile, ma le loro opinioni convergono quando si tratta di diminuire l’importanza dell’orgasmo stesso e di sottolineare il valore di poter godere della sessualità nella sua interezza.

L’orgasmo femminile però non è il solo a suscitare dubbi, false credenze e miti. Anche l’orgasmo maschile è un mondo complesso. On generale si tende a pensare che l’orgasmo maschile e l’eiaculazione sono la stessa cosa, ma non è così. Una cosa è eiaculare e un’altra è raggiungere l’orgasmo. È possibile avere un orgasmo senza che si produca un ‘eiaculazione e il contrario. Anche se è vero che di solito si verificano simultaneamente, si può imparare a distinguerli. É da questa simultaneità che deriva la percezione sbagliata che si tratta dello stesso fenomeno. Un altro dei falsi miti è quello sulla multi-orgasmo maschile. Molte persone pensano che immediatamente dopo l’eiaculazione, si perda l’erezione, ma non è così. É perfettamente possibile mantenere l’erezione se l’eccitazione non diminuisce: l’uomo può proseguire con il coito anche dopo l’eiaculazione e addirittura avere altro orgasmi dopo alcuni minuti.

Un altro dei grande miti dell’orgasmo è quello dell’orgasmo simultaneo. Uno dei principali responsabili di questa credenza è il cinema, dove la coppia raggiunge sempre il climax allo stesso tempo. In verità, nella vita reale solo pochissime coppie raggiungono l’orgasmo simultaneamente. Ci vuole una grande coordinazione, la conoscenze del proprio corpo e di quello del nostro partner. Cercare in tutti i modi di raggiungere simultaneamente l’orgasmo può portare a delle complicazioni nella relazione. Se invece si imposta come un gioco, può essere estremamente soddisfacente ed eccitante.

L’orgasmo non deve essere un’esigenza. Rilassati e goditi tutte le fasi del sesso. Scopri il meglio di te e del tuo partner in una capitale mediterranea. Affitta appartamenti a Valencia per il meglio del comfort!

Dec 11
Ridiamo!
icon1 valenciablogger | icon2 Valencia | icon4 12 11th, 2009| icon32 Comments »

Per cominciare, tanto se sei felice, come se non lo sei, fai uno sforzo, sorridi! Sappiamo benissimo che nella vita quotidiana non è molto divertente e che ognuno ha i suoi problemi, però proprio per questo motivo dovresti sorridere almeno 30 volte al giorno, secondo gli esperti. Eviterai in questo modo che quella faccia inespressiva si trasformi nella tua maschera quotidiana e godrai di un benessere fisico e mentale e dei numerosi vantaggi del riso. La vita è fondamentalmente una tragicomedia nella quale tu fai la parte del dottor umorismo, la cui meta è riuscire a contagiare gli altri con le energie rilassanti del riso…. Sorridete, quindi!

risoterapia

Pensate che con una risata si attivano 400 muscoli: il torace, le spalle, le braccia, l’addome, il diaframma, le gambe e lo stomaco sono solo alcuni. Quando ridi, liberi le tue endorfine, la dopamina, la serotonina e l’andrenalina, gli ormoni della felicità che ci liberano dallo stress e dalle tensioni, rilassano come un analgesico e ventilano i polmoni ed il cuore. La lista dei vantaggi del riso è lunghissima e non ci sono svantaggi e, soprattutto, è gratis! Si prova delle sensazioni bellissime quando ci sorride un bambino, quando si fa sorridere una donna per sedurla, il solletico, sorridere di se stessi o anche degli altri guardando un film o un programma comico.

C’è un’unica situazione in cui il riso può avere connotazioni negative: mentre stiamo dormendo. Se ridi durante il sonno, può essere il sintomo di una situazione di stress o di qualcosa che ti preoccupa. Il riso sembra funzionare come mezzo d’evasione e secondo l’interpretazione dei sogni, si ride quando si sogna una situazione negativa. Se soffri di insonnia però, il riso ti aiuterà a dormire. Poco importa se è finto, spontaneo, timido, sincero o burlone, i suoi effetti sono così potenti che cinque minuti di riso equivalgono a 45 minuti d’esercizio.

Se vuoi tornare a sorridere (con gli anni a volte si perde la spontaneità) esistono corsi di risoterapia che mirano a produrre più ormoni dell’allegria di cui si è parlato precedentemente, con esercizi e giochi. Ci aiuta a superare certi blocchi e aproffittare delle situazioni per ridere in modo irrazionale come dei bambini. Invece di comprarti creme antirughe, pensa a ridere, perchè è gratis, è tonificante e ringiovanisce.

La zona pre-frontale della corteccia cerebrale è la parte più evoluta e d è proprio qui dove si trova il “centro” del riso. Secondo gli esperti è qui che si trovano anche i centri della creatività, la capacità di pensare al futuro ed il senso morale.

Un viaggio, indubbiamente, ti aiuterà a ridere. Trovarsi in un’altro luogo ci rilassa, ci fa scoprire cose nuove, passare dei bei momenti con il partner o gli amici e dimenticare tutte le preoccupazioni quotidiane. Lascia che le onde positive invadano il tuo corpo. Concediti un soggiorno a Valencia, una città spagnola dove non manca il divertimento notturno, nè i piaceri della buona tavola. Affitta appartamenti a Valencia, sono così comodi ed economici da farti splendere di buon’umore ed allegria.