Feb 26
Sei un sesso-dipendente?
icon1 valenciablogger | icon2 Valencia | icon4 02 26th, 2010| icon31 Comment »

Il sesso è indubbiamente il tema di conversazione più popolare, quello che vende di più, ma che è allo stesso tempo il più enigmatico. La sua onnipresenza è indiscutibile, ma c’è un lato dell’attività sessuale, che viene presa poco seriamente, pur essendo abbastanza grave: la dipendenza dal sesso. Non stiamo parlando del fatto di avere più relazioni giornaliere, ma del fatto che si tratta di una malattia che può arrivare a creare dei seri disturbi nella vita quotidiana di una persona.

Satiriasi e ninfomania

La dipendenza dal sesso è una patologia

Ricorda, tutti gli eccessi sono pericolosi. Porre dei limiti a certi comportamenti come il consumo di droghe o alcol può essere così difficile come frenare un atteggiamento ninfomane. In entrambi i casi, si tratta di un’alterazione di tipo ossessivo e compulsivo che il soggetto non riesce a controllare e che lo schiavizza. Nel caso che la necessità di avere relazioni sessuali sia tale da alterare la vita personale, lavorativa ed economica del soggetto, si parla di dipendenza o ipersessualità.

Tutto questo non ha niente a che vedere con una libidine dinamica, dato che stiamo parlando di una dipendenza che crea anche sofferenza. Il soggetto vive la sessualità come qualcosa d’angosciante e soffre di crisi d’astinenza (simile a quella che provano i tossicodipendenti, per esempio), pertanto va in cerca di un rimedio immediato. Una volta ottenuta la dose, lo invade un profondo sentimento di vuoto e di colpevolezza, perché è cosciente del fatto di non poter controllare i propri impulsi. Non c’è soddisfazione quindi.

Satiriasi o saturnismo: dipendenza sessuale maschile

Nella maggior parte dei casi i sesso-dipendenti sono uomini che soffrono di ansietà, che hanno paura del compromesso de difficoltà nelle relazioni sociali. Il saturnismo è un comportamento che porta l’uomo ad avere continue fantasie di situazioni erotiche: andare in cerca di prostitute, accedere a prodotti pornografici tramite internet, spendere soldi in modo compulsivo, comprando prodotti erotici, masturbarsi in seguito al più minimo stimolo…Nei casi più estremi, vengono prescritti dei farmaci che riducono questo tipo di comportamento compulsivo oppure si procede ad una terapia psicologica.

Per le donne si parla di ninfomania, ma la mancanza di studi scientifici non ci permette di conoscere meglio la situazione. Sappiamo però che esistono associazioni di sesso-dipendenti anonimi, un’americana ed un spagnola. Nella loro pagina web si può fare anche un test di 12 domande per sapere se si è ipersessuali.
La cosa migliore è imparare a conoscere i propri limiti. Per esplorarli, approfitta d’alcuni giorni di vacanza con il tuo/la tua partner sulla costa Mediterranea spagnola: Affitta gli accoglienti ed economici Appartamenti a Valencia e goditi la verità di un soggiorno appassionato.

Feb 23

Il prossimo 16 marzo, le sale cinematografiche saranno invase dalla fantasia: torna Alice nel paese delle meraviglie. L’autore del libro (1865) Lewis Carroll (1832-1898) probabilmente non immaginò che la sua opera potesse ispirare anche le generazioni future. Dopo Walt Disney (1951) anche Tim Burton soccombe alla tentazione e propone un adattamento in 3D con Johnny Depp nel ruolo del Cappellaio Bianco e una colonna sonora con canzoni attuali: una versione moderna e magica!

Tim Burton: Alice nel Paese delle Meraviglie

Sarà un nuovo incontro con i personaggi della nostra infanzia: la Regina di Cuori, i gemelli Tweedledum e Tweedledee, il bruco Azzurro, il Gatto di Chesire, il Coniglio Bianco e tutti gli altri…La storia però si è modernizzata. Alice sarà rappresentata dalla giovane australiana Mia Wasikowska. Non si tratta più di una bambina tranquilla che legge accanto alla sorella, ma di un’adolescente di 19 anni che va alle feste. Un altro personaggio le vuole chiedere la mano davanti ad una platea di rappresentanti dell’alta società, ma Alice riesce a svignarsela attraverso la tana del Coniglio Bianco, ritrovandosi poi Paese delle Meraviglie che aveva conosciuto 10 anni prima…

Le creature più svariate, il bosco, il regno magico, saranno visivamente enfatizzati degli effetti speciali del secolo XXI, combinando la recitazione di attori reali, la cattura del movimento, lo stop motion. Il filma sarà proiettato in Disney Digital 3D, in IMAX 3-D e in cinema tradizionali 2D. Lo stile sarà quello tipico di Tim Burton, estetico, colorato, inquietante, fantastico….Proprio così come ci piace!
Il film servirà anche a promozionare due album musicali, uno per la musica di fondo ed un altro per le scene finali. Al secondo album, Almost Alice, hanno collaborato nomi famosi come Avril Lavigne, Franz Ferdinand, Tokio Hotel ed altri ancora…

Corri anche tu dietro al Coniglio Bianco e scopri lo spettacolo che ci offre il talentoso Tim Burton. Se preferisci un mondo meraviglioso, ma reale, fai un viaggio a Valencia, una città piena di angoli sorprendenti. Per una soggiorno ancora più magico, affitta Appartamenti a Valencia.

Feb 11

Quest’arte nacque a New York, con gli anni però si è diffusa anche negli altri paesi e in città importanti come Berlino, Londra, Barcellona, Parigi e in generale in tutte le grandi città.

IV Festival d’Arte Urbana Poliniza 2010

Il termine graffiti deriva da un termine usato nell’antica Roma e che definiva un qualsiasi disegno o dipinto che si faceva su una parete o un muro. Nel 1960 quest’arte si separò ufficialmente dalla pittura, venendo a costituire uno dei 4 elementi base della cultura del hip-hop. Nel 1977Jeam Michael Basquiat iniziò a dipingere i vagoni della metropolitana di New York e la zona newyorkina di Soho, un quartiere con numerosissime gallerie d’arte. Il padre della Pop Art, Andy Warhol, posò gli occhi su Basquiat, patrocinando la sua carriera artistica, diffondendo i graffiti per tutto il mondo.

A Valencia si terrà il IV Festival di Arte Urbana Poliniza 2010. Tutti gli interessati, maggiorenni, possono visionare i dettagli del concorso sul sito ufficiale www.poliniza.es .Si può partecipare fino al 28 febbraio del 2010.

Se farai un giro per le vie di Valencia, vedrai che è piena di graffiti meravigliosi, delle vere opere d’arte sparse per la città, soprattutto nel centro storico, dove si trova una delle creazioni più impressionanti.
La potrete trovare vicino alla calle Roteros. Si trarra di “Escif”, un graffiti di un famoso “grafittaro” di Valencia che ha asciato opere in vari paesi.
Quest’arte è diventata così popolare che si vedono in giro annunci di disegnatori di graffiti che decorano bar e locali, abitazioni private o quant’altro.
Non tutti però considerano questo modo d’esprimersi come un’arte, C’è chi la considera come un atto di vandalismo e un modo per sporcare la città e danneggiare l’arredo urbano. Spesso sono le stesse autorità municipali a spendere fortune per disfarsi dei graffiti.

Per farvi un’opinione sul tema e scoprire il mondo dei grafiti, vi raccomandiamo un periodo di vacanza a Valencia e una tranquilla passeggiata per le strade di questa bellissima città, per scoprire il mondo dei graffiti. Affitta appartamenti a Valencia per riposarti e magari per poter ammirare una di queste opere d’arte direttamente dalla finestra della camera.

Feb 8
Festival di Arti Sceniche a Valencia
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Festival di Arti Sceniche a Valencia

Per l’ottavo anno consecutivo, Valencia si è convertita in uno scenario gigante grazie a festival di Arti Sceniche VEO 2010-Valencia Scena Aperta. Dal 10 al 21 febbraio, offrirà moltissime proposte internazionali e nazionali. I denominatori comuni saranno l’impatto delle nuove tecnologie nelle nostra vita quotidiana, il modo di relazionarci con gli altri, la visione del mondo attuale…

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Le creazioni per il festival di quest’anno provengono da diversi luoghi: Regno Unito, Olanda, Francia, Belgio, Italia, Argentina, Repubblica Ceca. Ovviamente non manca un’ampia offerta spagnola. Una delle caratteristiche più originali di VEO è che gli spettacoli si presentano in luoghi poco convenzionali, come per esempio i parchi di Benicalap e Viveros, la Biblioteca del Complesso La Petxina, teatri ed altre sale. Il 13 febbraio si organizza una colazione aperta a tutti, in strada, al Pont de la Mar, per invitare tutti alla convivenza e all’incontro.

Gli spettacoli più promettenti del programma sono i seguenti: “Mi camiseta, sus zapatillas, tus vaqueros” di Gabi Ochoa; il documentario,“Man on wire” di James Marsh e “Experiencias con un desconocido” della performer catalana Sonia Gómez. Verranno anche due autori teatrali che ottennero già dei riconoscimenti in festival importanti come quello di Avignone, Edimburgo e Bruxelles: l’argentino Federico o o Leàon e il belga Tim Etchells. Sarà presente la poesia, la fantasia, la riflessione sull’educazione dei bambini, della fragilità delle emozioni umane, della frontiera tra realtà e fiction. VEO è teatro, cinema, movimento, musica e performance varie.

Ci saranno anche due appuntamenti notturni, in due sale emblematiche Woody e la Excuse Me Club, dedicate agli anni 70 e 80. Due notti per divertirsi con suoni elettronici.

Il Festival VEO è un concentrato di sorpresa, risa ed emozioni, un evento che non ti puoi perdere. É l’occasione per scoprire Valencia, la sua gastronomia più saporita, la su costa e le sue notti animate. Per un soggiorno economico e rilassante, affitta Appartamenti a Valencia.

Feb 3
Lo Stridentismo Messicano
icon1 valenciablogger | icon2 Valencia | icon4 02 3rd, 2010| icon3No Comments »

Molte persone conoscono il Surrelismo europeo, movimento artistico che nacque nel 1924 e i cui padri fondatori furono Freud , Breton e Dali, tra gli altri. Grande rilevanza ebbe anche il Futurismo italiano di Marinetti e i suoi seguaci, che videro nelle macchine e nel movimento una specie di forza rivoluzionaria. Pochi appassionati però sono a conoscenze del fatto che queste avanguardie attraversarono l’Oceano per approdare in Messico dove si svilupparono con il nome di Stridentismo (1921-1927). Poeti, scrittori, giornalisti, fotografi e musicisti, ma non pittori, latinoamericani adottarono un’estetica ed attitudini simili a quelle dei futuristi: proclamavano il potere del futuro e la morte dell’accademico…

messicano-stridentismo

Manuel Maples Arce, Salvador Gallardo, Germán List Arzubide, Arqueles Vela e Luis Quintanilla furono alcuni degli artista influenzati dai movimenti europei. Un nome da ricordare è quello del poeta Arce, fondatore del movimento ed ispiratore della rivista Actual N° 1, un vero e proprio manifesto ideologico contro la tradizione. Il proposito non era andare in cerca della modernità. Lo Stridentismo si avvicinava di più all’idea della Tabula Rasa italiana: creare qualcosa di completamente nuovo.

Per capire le finalità artistiche di questo movimento, bisogna considerarne anche le posizioni politiche, l’arte dopotutto spesso esprime le preoccupazioni della società.
Arce era politicamente molto attivo, tanto da essere il segretario generale del governo a Veracruz tra il 1925 e il 1928, periodo durante il quale pubblicava la rivista Horizonte. Ricordiamo che lo Stridentismo sorse dopo un cambio importante. Il Messico era appena uscito dal una fase rivoluzionaria, terminata nel 1917 e che mise fine a 39 anni di dittatura di Porfirio Diaz. Nonostante le differenze in campo industriale tra Europa ed America Latina, la cultura era capace di attraversare le frontiere e unire le anime degli uomini.

Esteticamente, nello Stridentismo, si nota l’ influenza del Futurismo e del Surrealismo: due movimenti che negavano la realtà, cercando l’essenza dell’essere umano in una via di fuga (l’inconscio e l’attitudine rivoluzionaria). Artisticamente, entrambi proponevano una rivoluzione letteraria che avrebbe dovuto rompere con la vecchia tradizione poetica e sperimentare nuove forme di espressione. Questo fu anche il proposito dello Stridentismo che creava poemi ed immagini doppie o non terminate, di modo che il lettore potesse partecipare al processo creativo.
Se vuoi provare questo tipo di letteratura, inizia con le principali opere di questa corrente messicana, La Signorina Eccetera e Il Caffè di nessuno, due testi di Arqueles Vela. Poemi radiografici (1922) di Maples Arce è il primo libro di poesia messicana con un linguaggio d’avanguardia e temi di vita urbana.

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