Aug 30

La Fondazione Generale dell’Università di Valencia, ha organizzato la mostra “Lo que pudo ser y no fue” che si potrà visitare fino al 12 ottobre presso l’edificio storico di La Nau. La mostra vuole invitare il pubblico ad una riflessione sul periodo della transizione attraverso le opere della collezione di Martínez Guerricabeitia che conta con quasi 30 opere di artisti contemporanei, tra i quali Equipo Realidad, Sempere, Soria, Yturralde, Antoni Miró, Armengol, Michavila o Canogar.

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La mostra è divisa in tre sezioni (“12 pittori del Paese Valenziano”, “6 serigrafie” e “Arte, paura e la rivoluzione culturale. Contributo all’omaggio di Rafael Alberti”) che comprendono dipinti, serigrafie, opere figurative ed astratte. Le opere asono proprietç dell’Università di Valencia dal 1999, quando furono donate da Jesús Martínez Guerricabeitia , facendo dell’istituzione l’università pubblica spagnola con la più importante collezione d’arte contemporanea.

Le opere in questione furono riprodotte e pubblicate tra gli anni 1975 e 1976 dal dipartimento per la Promozione Culturale del Pais Valenciano e il Partito Socialista Popolare. All’epoca le formazioni politiche raccoglievano fondi attraverso la vendita di pubblicazioni artistiche.

É proprio per questo motivo che la raccolta ha un’impostazione politica, che riflette il particolare periodo storico nel quale si creò. Vicent Sanz, direttore delle attività del Patronato dell’Università e commissario della mostra, ha menzionato che si tratta di “un’opportunità persa” e che fu questo il motivo principale per dare il titolo alla mostra. Per visitare “Lo que pudo ser y no fue” puoi affittare appartamenti a Valencia.

Aug 23

Aspettiamo l’estate tutto l’anno, finché no ci rendiamo conto che forse non ci siamo presi sufficientemente cura del nostro corpo… Impara a piacerti anche se sei circondato da centinaia di corpi perfetti.

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Siamo in piena estate e se non ci siamo presi cura del nostro corpo ci rendiamo conto che forse abbiamo accumulato troppi chili. Sono proprio questi chili di troppo che vi perseguitano, quando siete in spiaggia e ammirate i corpi scultorei degli altri. Voi continuate a chiedervi: “Perché non posso avere un corpo così? o il classico “Io non avrò mai un corpo così.” Bisogna, però prendere coscienza della cosa più importante, bisogna imparare ad amare il proprio corpo così com’è, bisogna guardarsi nello specchio e sentirsi sexy, perché lo siamo, siamo come siamo, con le nostre curve, i nostri cuscinetti e le nostre imperfezioni.

La differenza è positiva, dobbiamo ignorare il continuo bombardamento di immagini dal corpo perfetto ai quali siamo quotidianamente soggetti ed accattarci così. Imparare ad amare il proprio corpo è il punto di partenza per una vita sessuale soddisfacente. Se amiamo il nostro corpo, sarà più facile lasciarsi andare e provare varie posizioni, ma se dobbiamo preoccuparci di nascondere alcune parti del corpo non saremmo capaci di provare un pieno piacere.

Uno dei luoghi migliori dove potrete esprimere tutto il vostro fascino e le potenzialità del vostro corpo, è, indubbiamente, la città del Turia. Nell’epoca estiva la cosa migliore è affittare uno degli appartamenti a Valencia e percorrere le sue bellissime spiagge, chioschi e discoteche. Non dimenticate che la costa valenciana, ha dato il nome ad un famoso percorso musicale, la “Ruta del bakalao”. Godetevi la città, la cordialità della gente locale e i turisti che la visitano, ma soprattutto di voi stessi e dei vostri corpi, perché è quello che vedono riflesso gli altri.

Aug 17

Fino al 2 ottobre si può visitare all’IVAM (Istituto Valenciano d’Arte Moderna) un’eccellente mostra monografica sull’architetto Ramon Esteve. Con il titolo “Dall’architettura”, la mostra offre uno sguardo sulle formulazioni creative di Ramón Esteve. Nelle opere di questo architetto, non c’è spazio per la composizione gratuita o lo spazio aleatorio. Al contrario, sono l’adattamento al terreno, al contesto culturale, sociale e alle condizioni climatiche i fattori la base della proposta architettonica di Esteve. Sono le soluzioni costruttive quelle che marcano il cammino dei risultati estetici.

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Considerato come uno dei più importanti rappresentanti dell’architettura valenciana contemporanea, Esteve si formò presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Madrid e la sua prolifica e versatile opera è passata per tutte i generi possibili, da progetti urbanistici all’architettura residenziale, fino al disegno industriale come naturale sviluppo dei suoi progetti architettonici e che prodotto varie collezioni di mobili per marchi internazionali prestigiosi.

La mostra dell’ IVAM si divide in quattro grandi aree: Studio, che avvicina il visitatore alla figura di Esteve, con una presentazione dell’architetto e designer e un riassunto cronologico della sua ventennale carriera.

La seconda parte, Architettura, immerge il visitatore in un universo creativo e formale di architetto, attraverso pannelli, fotografie, plastici, testi, piantine e bozze che ci fanno conoscere il linguaggio visivo presente in tutte le forme e i progetti sviluppati dallo studio dell’architetto.

La terza parte della mostra è dedicata al suo percorso come artista multidisciplinare nell’ambito del design. Il quarto blocco, Concorsi, parola molto comune negli studi di architettura, si presentano i progetti elaborati dal suo studio, in video o con plastici.

Da sottolineare il fatto che il campo nel quale Ramon Esteve ha più mietuto successi è quello dell’architettura residenziale. Ritratta di edifici essenziali, dove predominano gli elementi della pietra e del legno, del colore bianco e della luce, in giochi geometrici di piani e contropiani pensati per far entrare l’esterno negli interni, ma anche per farci riacquistare la vista sul paesaggio. La sua è un’estetica della sintesi, minimalista, che evita l’irrilevante e l’accessorio.

Dominatore della geometria, artista dello spazio e designer, conferisce alagli spazi una razionalità interna, marcata dall’armonia e dal contesto. Così possiamo riassumere l’opera di Ramón Esteve, la cui opera può essere un’esperienza sorprendente, per chi visita appartamenti a Valencia quest’estate.

Aug 13

La gastronomia è un elemento importante, quando si va alla scoperta di una nuova città o paese, soprattutto se propone antipasti, primi e secondi piatti e dolci deliziosi. Valencia è indubbiamente una di queste città.

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La gastronomia valenciana sarà adesso, per dieci giorni, protagonista all’Esposizione Universale che si terrà a Shangai, la città cinese più popolata e una delle più popolate del mondo. A rappresentarla saranno i cuochi dei ristoranti La Sucursal e Vertical (che si possono fregiare con una stella Michelin).

Dal 12 luglio i cuochi Jorge de Andrés e Jorge Bertón, gli chef d’entrambi i ristoranti, offriranno i migliori piatti valenciani nel locale a 5 stelle Melià Shangai, luogo emblematico della città e luogo ideale per far conoscere al pubblico le squisitezze di Valencia

Se però non ti trovi a Shangai, non dovresti preoccuparti perché puoi affittare appartamenti a Valencia e goderti i migliori piatti della gastronomia locale, riconosciuta in tutto il mondo, anche in luoghi così lontani come la Cina.

Il menú dell’Esposizone Universale sarà fatto di piatti ispirati nella tradizionale gastronomia valenciana ma, da quello che mi hanno raccontato, non si rinuncerà all’innovazione. Alcuni dei piatti più famosi di Valencia sono il “menjar blanc” o l’”all i pebre”, il riso a la “rosejat”, la paella o il riso “amb fesols i naps”

Aug 11

Il caché degli artisti di solito è abbastanza alto, forse troppo, in momenti di crisi… La presidente del Palazzo della Musica di Valencia, Mayrén Beneyto, ha pertanto chiesto loro di ridurlo per poter organizzare più concerti. Beneyto ha rivelato che la crisi ha obbligato l’istituzione a diminuire il numero delle esibizioni dell’Orchestra di Valencia (erano sei e adesso sono solo tre).

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Il problema consiste principalmente nel fatto che è ormai diventato impossibile mantenere i biglietti sempre allo stesso prezzo. Per farlo, gli artisti dovrebbero chiedere meno soldi e sembra che molti abbiano già deciso di fare questo passo e si sono abbassati lo stipendio per permettere all’istituzione di attraversare la crisi senza cambi drastici .

Quest’anno l’Orchestra di Valencia commemorerà il 100º anniversario della morte di Mahler, eseguendo tutte le sinfonie del compositore ceco (tranne l’ottava). Ci saranno artisti invitati famosi, come per esempio la soprano Ainhoa Arteta, il direttore Rafael Frübeck o l’argentino Daniel Barenboim che dirigerà i concerti per piano di Franz Liszt.

La prossima stagione dell’orchestra di Valencia avrà anche un nuovo orario: da lunedì a giovedì i concerti del Palazzo della Musica inizieranno alle 20 e non alle 20.15 come gli anni scorsi.

Il Palazzo della Musica è un edificio che si trova nel vecchio letto del fiume Turia ed è composto di varie sale, nelle quali si tengono spettacoli musicali, congressi, mostre e proiezioni cinematografiche. Se vuoi visitarlo e goderti i concerti dell’Orchestra e di altri artisti, affitta appartamenti a Valencia.