Jan 11
Le caffetterie-librerie di Valencia
icon1 valenciablogger | icon2 Uncategorized | icon4 01 11th, 2012| icon3No Comments »

Russafa è un quartiere dalla tradizione multiculturale che negli ultimi anni si sta creando una sempre maggiore fama di quartiere culturale. Qui si realizzano diverse attività ludico-artistiche, come edizioni di giornate delle porte aperte per gli atelier degli artisti, concerti in diverse sale, letture drammatizzate, e si trovano anche numerosi bar e ristoranti con diverse cucine. Una formula che iniziò a emergere già più di 3 anni fa e che ha avuto un grande successo è quella della libreria-caffetteria, che combina alla lettura il bancone di un bar. Anche se questa strategia si è estesa, vi sono 3 locali considerati pionieri in questo settore, vale a dire il Cosecha Roja, Ubik e Slaughterhouse. Si tratta in linea di massima di ambienti che permettono di combinare la passione per la lettura dei proprietari e dei dipendenti con un’autentica fonte di guadagno, quella del bar, visto che è indiscutibile che la Spagna sia un Paese dove è molto forte la cultura del bar, un Paese dove molte delle decisioni e dei momenti più importanti della vita di ciascuno hanno come sfondo le pareti di questi locali. Queste tre istituzioni hanno in comune non solo la passione per il libro, ma anche il fatto che sono stati inaugurati in momenti di crisi in un’area che comprende un raggio di 3 strade, creando un fenomeno con dei risultati piuttosto buoni.

cafeterias librerias valencia

Il primo dei tre ad aprire, è stato Ubrik, che prende il proprio nome dal libro di Philip K. Dick. Oltre alla possibilità di prendere in prestito i libri mentre si consuma qualcosa ai tavolini, è possibile comprare dei libri di seconda mano o assistere a concerti. Aperto fino all’una della mattina nei giorni di giovedì, venerdì e sabato, è dotato di una zona giochi per bambini e propone prezzi competitivi: tre euro bastano per una birra, alcuni stuzzichini e un libro. È situato nella Calle Literato Azorin.

Cosecha Roja (dall’autore Dashiell Hamment) è specializzato in romanzi del genere noir. Si definisce come un club di lettura dove si può anche bere qualcosa e assistere a concerti, soprattutto di jazz. Situato nella Calle Sevilla 20, apre dalle 17 alle 23 durante la settimana e il sabato al mattino.

Slaughterhouse, (dall’autore Kurt Vonnegut) si trova nella Calle Denia ed è un altro di questi locali dove poter consumare qualcosa e consultare o comprare dei libri. Situato in un’antica macelleria, ospita mostre, concerti e presentazioni di libri da parte degli stessi autori. Aperto fino all’una di notte il venerdì e il sabato. Il comune denominatore di queste librerie caffetterie è il bancone, ma ad attrarre i clienti è la formula incentrata sui libri, la quale non ha esaurito il suo fascino innovatore. Il fatto di poter coniugare musica e libri, in un contesto rilassato nel quale si beve o mangia qualcosa, sembra essere entrato profondamente nella società valenciana.

Oltre al quartiere di Russafa troviamo altri locali simili in quartieri valenciani come Benimaclet, dove si trova il Kaf Café, nella Calle Arquitecto Arnau. I suoi bei libri dalle splendide copertine non si vendono, ma vengono solo dati in prestito. Non deve sembrare strano che i proprietari di questo progetto romantico siano due poeti, un uruguaiano e un argentino.

Ara Only-apartments AuthorAra

Prendi in affitto appartamenti a Valencia magari nei pressi di una di queste librerie-caffetterie, presenti non solo nel quartiere di Russafa, straordinariamente ricco di attrazioni. Potrai così sorseggiare una bibita circondato da libri da prendere in prestito.

Contattami 

Dec 14
Bodies Revealed a Valencia
icon1 valenciablogger | icon2 Uncategorized | icon4 12 14th, 2011| icon31 Comment »

I nostri corpi sono la nostra proprietà più importante. Sono macchine intricate e sviluppate, più complesse e meravigliose dei meccanismi con i quali ci circondiamo ogni giorno. Nonostante ciò molti non sanno come funzionano i loro corpi, perchè si muovono, di cosa hanno bisogno per sopravvivere, cosa li danneggia, cosa li stimola, cosa li rianima. L’esposizione Bodies Revalead, già presentata in molte capitali del mondo, rende possibile comprendere tutto ciò attraverso le sue gallerie, nelle quali possiamo ammirare 10 corpi umani completi e circa 150 singoli organi conservati mediante la tecnica di preservazione dei polimeri. Dobbiamo sottolineare che tutti questi corpi sono stati ottenuti legalmente grazie a persone che li hanno donati alla scienza. Il processo di mantenimento degli esemplari attraverso la conservazione polimerica è una tecnica rivoluzionaria, nella quale inizialmente si elimina l’acqua dai tessuti  per sostituirla con gomma di silicone. Alla fine del processo viene utilizzato un catalizzatore che permette l’indurimento dei tessuti. Il prodotto finale del processo di preservazione dei polimeri è un esemplare secco, privo d’odore , che resiste alla decomposizione naturale durante un periodo di tempo indefinito e che può essere esposto al pubblico. Con questa tecnica vengono svelati i misteri dell’anatomia umana.

bodies <b>revealed</b> valencia

Bodies Revealed, che ha come direttore scientifico il Dr. Ray Glover dell’università del Michigan, permette ai visitatori di tutte le età di  esplorare l’interno del corpo umano, informando senza annoiare. Mano a mano che il visitatore si muove da una galleria all’altra gli viene raccontata la storia del miracolo dei sistemi che funzionano in ognuno di noi in ogni secondo della nostra esistenza. Lo studio dell’anantomia è radicato   nel tempo a partire dalle ricerche di grandi anatomisti come Vesalius e Leonardo da Vinci. Ogni esemplare è dissezionato per poter rivelare al meglio la funzione di un sistema anatomico completo  e per mostrarci la relazione tra questi sistemi nel corpo.  Gli esemplari che ci mostrano il corpo completo sono complementari alla presentazione di  singoli organi, sia sani che malati al fine di evidenziare le conseguenze di  abitudini di vita più o meno sane.

Dalle anteriori edizioni sappiamo che i visitatori hanno dichiarato che la conoscenza ottenuta da quest’esperienza  gli ha permesso avere una nuova connessione con il loro corpo. Altri riscoprono  nuovo amore per la vita e il desiderio di preservare la propria  salute. Ma vi sono anche detrattori, cosa incomprensibile per chi è abituato a vedere organi e corpi per motivi di lavoro, ma forse questo può ferire la sensibilità di qualcuno altrimenti non potremmo spiegarci perchè paesi come il Venezuela hanno proibito la mostra accusandola di essere macabra.

Per maggiori informazioni consulta la pagina web  www.bodiesvalencia.com

Ara Only-apartments AuthorAra

Capire come funziona il corpo significa comprendere meglio di cosa ha bisogno e come curarlo. Studiando gli apparati del corpo apprezzerai di più la vita. Affitta appartamenti a Valencia e non perderti l’opportunità di osservare il corpo umano a livello anatomico, fisiologico,biologico e chimico.

Contattami 

Pri Only-apartments TranslatorTradotto da: Pri
Contattami

Dec 2
La vera paella valenciana
icon1 valenciablogger | icon2 Uncategorized | icon4 12 2nd, 2011| icon31 Comment »

Valencia e le sue paellas sono un tutt’uno e molti di noi sognano, almeno una volta, di provare i piaceri della cucina valenciana e rimpinzarsi di una vera paella valenciana. Com’è fatta e come si cucina veramente questa delizia culinaria? Ci sono molti modi di cucinarla, alcuni mettono i fagioli, altri i carciofi, altri nessuno dei due ingredienti; tutte le paellas però sono fatte di riso, carne di maiale, crostacei, chorizo (una sorta di salsiccia) e zafferano. Del resto fantasia e immaginazione. Se volete dunque mangiare una vera paella valenciana, vi diamo qui alcuni consigli.

paelle valanciana

La Riua è uno di questi ristoranti dove appena entrati vi sentirete come a casa dei nonni, sia per la buona cucina che per il servizio dei ristoratori. Nato in una delle zone più tradizionali della città di Valencia, nel quartiere El Carmen, oggi giorno si trova in calle del Mar; la gestione non è cambiata e Francisco Castro e Pilar Lozano continueranno a servirvi come una volta. Le paellas de La Riua sono leggendarie e vi assicuriamo che qui mangerete l’autentica paella valenciana. Il menu propone sei varietà di paellas che accontenteranno anche i palati più esigenti. Se volete assaggiare questa delizia culinaria, vi consigliamo di prenotare un tavolo con anticipo. Per maggiori informazioni guardate qui: http://www.lariua.com/

 

Vista la quantità di insaziabili consumatori di paella vi consigliamo anche il Restaurante Casa Salvador. Un bel locale che vi offre una sala con terrazza affacciata sull’Estany de Cullera e rinfrescato da una piacevole brezza marina. La cucina del ristorante è tipica valenciana e vi propongono due varietà di paellas tipiche della zona. Due dettagli a loro favore sono il fatto che le ricette del locale sono di antica tradizione e gli ortaggi utilizzati sono coltivati nell’orto del ristorante.

 

Continuiamo il nostro itinerario sulla paella valenciana con Casa Roberto, un locale che mette alla base del tutto il piacere della tavola: piatto stella del ristorante è, ovviamente, è la paella. Tra i numerosi premi vinti dal locale vi citiamo il Segundo Premio Internacional de Paellas in Svezia nelle versioni 37 e 40 che conferma in modo definitivo l’esperienza dei ristoratori nel cucinare questo piatto tipico spagnolo. Provare la vera paella valenciana è un premio per le nostre papille gustative e un onore per la terra che ha creato il piatto più conosciuto della cucina spagnola a livello internazionale.

 

Ultimo, ma non per importanza, troviamo un ristorante nella spiaggia de las Arenas, che non può assolutamente mancare nella vostra lista di possibilità: stiamo parlando de La Marcelina. Come dice la sua pubblicità il riso e Valencia son tutt’uno: la paella è la figlia di questa unione. Il locale ci propone sette varietà di paellas per tutti i gusti.

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Con l’acquolina in bocca vi consigliamo di prendervi alcuni giorni di vacanza, affittare uno degli appartamenti a Valencia e scegliere uno dei ristoranti qui consigliati per mangiare una delle migliori paellas al mondo. Non ve ne pentirete.

Contattami 

aa Only-apartments TranslatorTradotto da: aa
Contattami

Nov 23
Mou Huan all’IVAM di Valencia
icon1 valenciablogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 23rd, 2011| icon31 Comment »

Mou Huan è uno degli artisti cinesi più famosi ed influenti del momento, per questo l’Istituto d’Arte Moderna di Valencia lo ospiterà fino al prossimo 4 di dicembre. Huan aveva già esposto nell’IVAM insieme ad altri 15 artisti del paese asiatico ma questa è la prima volta che viene in Spagna per realizzare una mostra personale.

ivam valencia

Huan ha come ispirazione ciò che egli considera alcune delle cose peggiori che stanno accadendo attualmente nel mondo. Per questo motivo nelle sue opere si possono vedere attacchi terroristici, la società dominata dal consumismo, la produzione a catena, catastrofi naturali e molto altro. Nella mostra si potranno vedere oltre  20 delle opere  più recenti  realizzate dal pittore. La cosa più importante nella sua pittura è la persona. Come ha spiegato Huan la sua ultima serie è incentrata sulle persone e per questo gli scenari sembrano avvolgerle. In esse si può vedere la solitudine, la fragilità e l’isolamento  oltre ad altri sentimenti di desolazione.

Tra i dipinti più emozionanti che si potranno osservare vi è quello in cui è rappresentato  il terremoto che colpì la Cina nel 2007 e quello che ha come soggetto  l’attentato alle Torri Gemelle, oltre a soggetti molto più attuali come la morte del terrorista Bin Laden.

Questa collaborazione è stata promossa dall’incontro tra l’IVAM e l’Associazione Internazionale della Cultura di Shangai con l’obbiettivo di portare alcuni dei più famosi artisti cinesi a Valencia. Maggiori informazioni : http://www.ivam.es/exposiciones/2878-mou-huan

Istituto d’Arte Moderna di Valencia: Guillem de Castro, 118, 46003 Valencia, Spagna.

MiLK Only-apartments AuthorMiLK

Per questo motivo se hai voglia di vedere l’opera di uno degli artisti asiatici più importanti del momento l’unica cosa che devi fare è affittare appartamenti a Valencia e vistare l’IVAM.

Contattami 

Pri Only-apartments TranslatorTradotto da: Pri
Contattami

Nov 22
Francis Montesinos a Valencia
icon1 valenciablogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 22nd, 2011| icon31 Comment »

La moda continua a farsi strada nel campo della cultura contemporanea come centro di nuove estetiche e risultato di complessi processi di sintesi, creazione e produzione. Con la moda si capiscono i valori complessi da cui si articola la cultura attuale, e le tendenze estetiche del vestire a livello globale. Pensare che la moda sia un’attività elitaria è fondamentalmente scorretto. Allo stesso tempo la moda serve per comprendere cosa bolle in pentola nelle città più importanti del pianeta. Il fatto è che la moda non riguarda solo il disegno d’alta sartoria. La presenza di elementi sia urbani che naturali, spazi geografici e politici, definiscono gli stili da una che stagione all’altra. Credere che la funzione della passerella si limiti alle sfilate significa non vedere che in tale esibizione si mostrano corpi che attraversano società e culture in una complessa operazione.

francis <b>montesinos</b> valencia

Un esempio da Valenzia: Francis Montesinos. Si tratta di uno di quei personaggi unici prodotti dalla cultura, che davvero non si sa come classificare o interpretare, perché sono semplicemente geniali, con creazioni che rompono gli schemi, e la cosa migliore è lasciarsi trasportare dalla loro arte. Questo stilista così famoso viene particolarmente apprezzato per il suo desiderio costante di creare nuove cose e di stupire con le sue sfilate che sono più che sfilate, sono spettacoli di notevole caratura. Dopo oltre trent’anni di presenza nella moda internazionale, Francis Montesinos occupa un posto importante ed indiscusso nel disegno spagnolo e mondiale.

Lo stile di Francis Montesinos è estremamente mediterraneo, pieno di colorati accessori che regalano una speciale raffinatezza. Nato a Valenzia, a studiato presso la Scuola d’Arte e Mestieri della città. Le sue collezioni sono state presentate nelle capitali della moda internazionale, tra cui Parigi, Berlino, Madrid e Barcellona. Lo stile di Montesinos è allo stesso tempo tradizionale e di rottura. I suoi colori alludono sia alla terra che al mare, colori primaverili e autunnali si mescolano in una combinazione contemporaneamente elegante e provocatoria.

Ma da cosa dipende il successo di uno stilista di moda? Di sicuro viviamo in un periodo in cui quanto più si riesca a sintetizzare uno stile in varie forme e sfaccettature, tanto migliori saranno i risultati. La moda non è una cosa semplice ed è ancora meno facile da creare. Nella moda si stabiliscono standard che raggiungono dimensioni poco percebili a prima vista. A volte vediamo modelli che sembrano osare troppo o impossibili da indossare nella vita quotidiana. Ma questi disegni che per un momento sembrano irraggiungibili rappresentano l’essenza degli abiti a cui accede il pubblico maggioritario. Le sfilate funzionano come vetrine concettuali, recinti o momenti determinati in cui la combinazione di colori, tessuti e movimenti genera nuove ozioni per altri stilisti. Per conoscere il lavoro di Montesinos visita il suo sito web: http://www.francismontesinos.com/

 

 

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova appartamenti a Valencia e vieni a vedere da vicino il lavoro di Francis Montesinos ed il meglio della moda spagnola. Valenzia ti aspetta con le sue belle strade e la sua sempre vivace vita notturna.

Contattami 

__ Only-apartments TranslatorTradotto da: __
Contattami

Nov 10
Primo festival di musica urbana a Valencia
icon1 valenciablogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 10th, 2011| icon31 Comment »

¿Qué está pasando en las calles? Pues bastante, las calles hoy más que nunca están haciendo mucho ruido. Con todos los movimientos de protesta, las acampadas, el sistema económico que se viene abajo, no hay mejor manera que protestar haciendo más ruido, más música. Desde siempre, las tendencias

festival di <b>musica</b> <b>urbana</b> a valencia

Cosa succede in strada? Beh, molte cose. Oggi giorno le strade si riempiono sempre più di persone: come forma di dissenso al sistema economico che sta fallendo i movimenti di protesta e le acampadas protestano facendo sempre più rumore e più musica. Da sempre le mode musicali hanno rappresentato le diverse epoche e hanno fatto da colonna sonora a molti movimenti sociali e politici: pensiamo alla musica psichedelica degli anni ’60 o al punk degli anni ’70 e al movimento rap delle grandi metropoli durante gli anni ’80. Qual è il suono di questa rivoluzione? Ha un suono questa rivoluzione? Con chi compete il mercato musicale oggi giorno?

Bisogna considerare che la rivoluzione cromatica e chimica degli anni ’60 venne velocemente assorbita dallo stesso sistema nel momento stesso della sua apparizione. Nei programmi televisivi vennero immediatamente adottati tutti questi elementi per la presentazioni delle innumerevoli band del momento. Ma la copertura di questi suoni non rispondeva a un’urgenza di rivelare o ravvivare il focolaio dei cambi sociali, ma solo e unicamente per un mero divertimento, soprattutto in un paese come gli Stati Uniti che sempre ha sempre saputo sfruttarlo in quanto colonna vertebrale del suo sistema ideologico.

Quindi il divertimento e lo spettacolo, con l’industria che ha ai suoi piedi, si cominciarono ad appropiarsi di forma quasi immediata di qualsiasi creazione radicale o no. Il punk ad esempio venne trasformato in uno scherzo dai canali televisivi, dove ragazzi come i Sex Pistols e i Clash, nonostante rilasciassero interviste toccanti, erano comunque vittime di un pubblico adulto e ridicolo dove le giovani band trovavano solo un terreno fertile alle guerre ideologiche.

Oggi giorno il legame tra musica e politica risulta abbastanza ridicolo. Ci sono troppi i-pod, troppi suoni, troppi mp3 e troppe band per riuscire a selezionare il vero soundtrack di questa rivoluzione e di questa generazione. E non stiamo criticando la possibilità di scelta, ma il problema è che tutti ascoltiamo qualcosa che non è necessariamente lo stesso. Si perde unità, è ovvio, ma oggi giorno non c’è ideologia politica o musicale che riesca a rappresentare il grave problema che sussiste. Il nemico è sempre lo stesso. Tutti siamo contro lo stesso nemico. Le nostre risorse sono molteplici ma non sono ancora chiare le soluzioni. Il primo Festival di Musica Urbana di Valencia è una prova per catturare ancora lo spirito giovane che mantiene viva questa bellissima città spagnola. Juan Perro, Jorge Drexler, Russian Red, Los Coronas, Arizona Baby, Pony Bravo, Jack Oblivian, The Limes, Harlant T. Bobo, Zahara y Javier Krane sono i protagonisti di questa nuova manifestazione musicale contro l’indifferenza, la mente chiusa. Per maggiori informazioni clicca sulla pagina del festival: http://www.festivalurbano.org/

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Affitta uno degli appartamenti a Valencia e partecipa a questo festival giovane che promette molto. Appoggia il Primer Festival Urbano de Valencia. Se lo meritano!

Contattami 

aa Only-apartments TranslatorTradotto da: aa
Contattami

Oct 24
Okkervil River a Valencia
icon1 valenciablogger | icon2 Uncategorized | icon4 10 24th, 2011| icon31 Comment »

“Rider”, la terza canzone dell’ultimo disco dello stimolante e suggestivo gruppo americano Okkervil River, il cui nome proviene da un racconto della scrittrice russa Tatanya Tolstaya, sembra sia stata scritta durante un viaggio aereo intercontinentale da Will Sheff, il leader, cantante, compositore e anima della band. Si può dire quindi che questa canzone provenga dal cielo, concetto con più di un significato, poichè Sheff stesso afferma che le migliori canzoni sono quelle la cui melodia e il cui testo vengono messi insieme tempestivamente, senza premeditazione, come se provenissero dal nulla, in pieno accordo con la concezione rimbaldiana del poeta come medium. La creazione che può avvenire in qualunque luogo e tempo.

okkervil river

Questo è stato probabilmente il caso di “Rider”, canzone del nuovo e stupendo album I Am Very Far, che occupa la terza posizione come traccia all’interno del disco, anche se non in tutti gli esemplari che sono in commercio. Questo è voluto dallo stesso Sheff, ed è una strizzata d’occhio dell’autore a certi dischi importati, specialmente quelli giapponesi, che spesso presentavano un ordine delle canzoni alterato rispetto al disco originario, e presentavano anche testi diversi in alcune edizioni introvabili, cosa che il cantante americano vuole che sia fatto anche con le edizioni dei suoi dischi importati all’estero. L’ispirazione per comporre il pezzo gli si è presentata quando, dopo aver tentato di addormentarsi senza successo, seduto nella sua poltrona in aereo, per diverse ore, si è visto davanti una fila di teste vinte dal sonno, illuminate da luci soffuse. Questo ha fatto scattare la molla della creazione, e mentre le parole andavano formando i versi, nella sua testa i diversi strumenti musicali già suonavano la melodia che sarebbe appartenuta alla sua creatura.

Non tutte le canzoni degli Okkervil River nascono allo stesso modo, ovviamente, anche se tutte presentano la stessa qualità di “puzzle” che la band tenta di montare mentre le interpretano. Tra i metodi compositivi di Sheff, che lasciano intravedere un gusto per le nuove forme di cadavere squisito, una inclinazione a modi di lavorare che permettono l’accesso a parti del cervello differenti da quelle usate abitualmente, troviamo ad esempio la riscrittura dall’inizio alla fine di una canzone già esistente, per vedere fino a quali luoghi melodici o poetici lo porterà, oppure l’ascolto di una canzone in lingua straniera, per immaginare di cosa stia parlando, scrivendo per essa un nuovo testo. In fin dei conti parliamo di una persona la cui opera di prosa più estesa è stata un testo scritto per l’editoriale Mc Sweeney’s, nel quale ripercorre la storia del Black Metal norvegese in forma di saga scandinava.

Questo particolarissimo mondo è presente in I Am Very Far, che sarà presentato il 12 novembre nella sala Mirror di Valencia http://www.discomirror.es/. Le sue grandiose sonorità (fino a 40 musicisti hanno partecipato al disco, e ci sono canzoni dove suonano due pianoforti, due batterie e sette chitarre), con echi di Bowie, Talking Heads e Jarvis Cocker, oltre ad altri artisti americani, significano senza dubbio un cambio di direzione musicale, e un formidabile passo avanti della band.

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Se affittate un appartamenti a Valencia non lasciatevelo scappare. Da una parte, oggi come oggi non ci sono molte band così interessanti come gli Okkervil River, che hanno la tradizione di suonare in ogni concerto come se fosse il loro ultimo, donando uno spettacolo unico, pieno di energia ed entusiasmo.

Contattami 

2Z Only-apartments TranslatorTradotto da: 2Z
Contattami

Oct 19
Javier Calvo a Valencia
icon1 valenciablogger | icon2 Uncategorized | icon4 10 19th, 2011| icon3No Comments »

Javier Calvo è nato a Valencia nel 1941 ed ha studiato pittura presso la Scuola Superiore di Belle Arti di San Carlos, situata nella sua città natale, ed ha completato i suoi studi a Parigi. È diventato così professore di Arti Plastiche e Disegno nella Scuola Superiore di Disegno di Valenzia, ed attualmete collabora con canali televisivi, scrive articoli per diversi giornali e riviste e lavora con varie fondazioni.

javier <b>calvo</b> valencia

In quest’occasione l’artista presenterà una mostra in cui esporrà ¨la sua attrazione per la strutturazione geometrica¨ della moda, presso l’Istituto Valenziano d’Arte Moderna (IVAM) fino al 13 Novembre. Nella mostra si potranno vedere quasi 80 opere relative alla serie di dipinti catalogati sotto il nome “Geometria e moda”. In essa si potrà osservare la voluminosità dell’alta sartoria, nella quale non è stata utilizzata nessuna curvatura.

Calvo ha lavorato a questa creazione, patrocinata da Corts Valencianes e Grafica Selvi, per ben 5 anni. L’artista ha spiegato che, prima di tutto, ha studiato a fondo la tipologia di cappelli e di abiti in modo tridimensionale, e a partire da questo ha creato la loro architettura.

L’esposizione è composta da 35 disegni, 44 dipinti e un filmato in cui si vede come Calvo dipinga nel suo studio.

Ciò che si vuole mostrare è la relazione esistente tra l’architettura dei capi d’alta sartoria e l’arte contemporanea.

Per maggiori informazioni: http://www.ivam.es/exposiciones/2876-javier-calvo-geometra-moda

Istituto Valenciano d’Arte Moderna: Guillem de Castro, 118, 46003 Valencia

 

MiLK Only-apartments AuthorMiLK

Se hai voglia di conoscere l’opera dell’artista valenziano Javier Calvo devi solo affittare appartamenti a Valencia e goderti una città piena di cultura, gastronomia, moumenti e musei da scoprire.

Contattami 

__ Only-apartments TranslatorTradotto da: __
Contattami

Oct 17
Urano, il Mediterraneo e la separazione della Terra dal Cielo
icon1 valenciablogger | icon2 Uncategorized | icon4 10 17th, 2011| icon32 Comments »

Secondo gli antichi miti greci, la discordia e l’amore nascono dal delitto del tempo. Ci fu un momento primordiale e contorto perpetuamente su sé stesso in cui Urano, il Cielo, somigliante fino a sfiorare l’identico, fino all’emozione del doppio simmetrico, a sua madre Gea, la Terra, viveva inestricabilmente attaccato alla pelle di lei. Si potrebbe dire che in un’epoca impossibile da determinare questa storia di costante vicinanza, di intimità sessuale incestuosa, di negazione della separazione dal corpo della madre terra, fu l’unica storia, l’unico impulso, l’unico pensiero, l’unica attività, l’unico desiderio del Cielo.

urano

Poiché entrambi si assomigliavano in tutto fino alla sensazione di duplicazione più sinistra, l’abbondantissima fertilità dell’uno trovava nell’altra un complemento perfetto, ma per le mostruose creature titaniche –tra cui la principale era l’Oceano, circolo liquido che circonda tutto l’universo-, ciclopee ed ecatorinche, nate dall’unione perpetua di entambi, era impossibile abbandonare il seno della madre, così come per la luce era impossibile aprirsi il cammino, visto il rifiuto del Cielo a rompere anche solo per un istante il suo contatto fisico con la Terra. Una notte permanente sovrastava il mondo allo stesso modo in cui Urano sovrastava e fecondava costantemente Gea, il cui seno era l’unico luogo in cui si trovava spazio per lo sviluppo, condannando i propri figli a un’esistenza statica, amorfa e non individualizzata, compressi com’erano senza rimedio sul ventre della madre Terra.

Niente poteva aprirsi ed espandersi fino alla violenta irruzione del più giovane dei Titani, Cronos, il Tempo, la cui rinomata astuzia era accompagnata da un’audacia non meno considerevole, che decise di aiutare sua madre nell’attuazione di un cruciale piano sanguinario. In una terribile occasione, impugnò con una mano –non sappiamo con che grado di indecisione, o dubbio, o tremore, o paura, nessun racconto indugia su quest’elemento- l’ascia di ferro bianco che Gea aveva fabbricato con uno stratagemma, e impugnando con una mano i genitali di Urano, suo padre, quando questi versava il proprio seme sulla Terra, lo evirò in un colpo solo, scagliando il suo membro lontano nell’aria, facendo sì che il Cielo si separasse dalla Terra installandosi per sempre in cima al mondo, e dando così origine alla successione delle generazioni, al dominio del trascorrere del tempo, connesso da allora alla liberazione e alla forma dello spazio come molta gente crede erroneamente sia stato scoperto da Albert Einstein.

Dalle goccie di sangue del pene di Urano cadute al suolo nacquero le Erinie, i Giganti e le Meliadi, creature che incarnano la vendetta, la violenza, il castigo, la lotta, la guerra e la mattanza, ma il membro al cadere rimase a galleggiare sull’Oceano, e la spuma del suo sperma si mischiò con la spuma marina generando Afrodite, sotto i cui passi nacquero i fiori più belli. Al suo seguito nacquero Eros e Imero, l’Amore e il Desiderio.

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Si tratta di una storia terribile ed affascinante, da raccontare guardando la spuma del Mediterraneo, che porta messaggi da Cipro, ed i corpi profumano di sesso la spiaggia di Malvarosa quando si affittano appartamenti a Valencia

Contattami 

__ Only-apartments TranslatorTradotto da: __
Contattami

Sep 27
Il Mercato Centrale di Valencia
icon1 valenciablogger | icon2 Uncategorized | icon4 09 27th, 2011| icon3No Comments »

Per la bellezza dell’edificio, per la qualità dei suoi prodotti e per l’atmosfera che vi si respira, il Mercato Centrale di Valenzia è una visita obbligata per tutti i viaggiatori e gli amanti della cucina mediterranea.

mercato <b>centrale</b> valencia

Innaugurato nel Gennaio del 1928, si trova nel cuore della città, nel quartiere del Mercato, e la prima cosa che si nota è lo splendore della costruzione, che unisce linguaggi modernisti, storicisti e novecentisti per esprimerli in un’unica opera coronata dalla cupola centrale, che si innalza fino a 30 metri e lo inonda di luce naturale.

Una scalinata di pietra conduce all’entrata principale, costeggiata ad ogni lato da un gruppetto di curiosi chioschi dove si può comprare una paella o un qualsiasi utensile di cucina, un sacchetto di frutta secca, o mangiarsi delle magnifiche tapas.

Al suo interno soprende l’ampiezza dei corridoi, che permette una circolazione comoda e airosa. C’è una nota cattedratica nell’edificio visto da dentro che può arrivare a confondere, perché l’attività del Mercato Centrale non è altro che una sorta di celebrazione pagana del buon gusto valenziano.

L’eccezionalità del Mercato Centrale non sarebbe tale senza l’eccellenza dei prodotti che offre, semplicemente i migliori. Meritano una menzione speciale gli ortaggi valenziani, la cui mera esposizione definisce il concetto di esuberanza. Alcuni punti vendita si sono specializzati tanto che possono offrire fino a sette diverse varietà di fagioli verdi. Zucche, melanzane e peperoni alla brace. Valenzia è celebre per i suoi pomodori, prodotti in tale quantità  e qualità che mi azzardo a dire che non se ne possano trovare di migliori.

Anche la zona del pesce ci riserva delle sorprese: le anguille vive. Le anguille sono una specie emblematica di queste terre, e qui le si vede serpeggiare nell’acqua delle bacinelle in cui sono confinate in attesa del sacrificio consumato quando un cliente le scelga, dopo il quale saranno cucinate con aglio e pepe. È comprensibile che non a tutti i forestieri piaccia questa scena, pero devo ancora conoscerne uno che si mostri riluttante quando gli venga offerto il piatto già cucinato.

Come contrappunto a questa parte più tradizionale, in cui non bisogna dimenticare i punti vendita di cibi secchi e sotto sale e le uova di molva, e come si addice a una città al passo coi tempi, disseminati nel mercato si trovano diversi punti dedicati alle delicatessen, e al cibo greco o italiano, dove si può comprare olio d’oliva di massima qualità, pasta fresca italiana o qualsiasi altro capriccio, sia esso sale affumicato, dolci o biscotti alle spezie.

Come raccomandazione personale, vi consiglio il negozio di frutta di Doña Concha, al fondo. Chiedete di lei. Solo lì riesco a trovare pompelmi gialli, sette varietà di melanzane e mango come non ne ho provati mai. L’eccellenza e la varietà dei suoi prodotti viene superata solo dalla amabilità della stessa Doña Concha, che serve con diligenza e gentilezza e che sembra uscita da un’altra epoca, forse da quella in cui si inaugurò il Mercato.

 

Estelastar Only-apartments AuthorEstelastar

Una grande proposta per gli amanti della cucina: passare una mattinata al Mercato Centrale, tornare agli appartamenti a Valencia carichi dei tesori scoperti, e preparare un pranzo che celebri l’autentica cucina mediterranea.

Contattami 

__ Only-apartments TranslatorTradotto da: __
Contattami

« Previous Entries Next Entries »