Feb 9
Festival di flamenco a Valencia
icon1 valenciablogger | icon2 Valencia | icon4 02 9th, 2012| icon3No Comments »

Il ballo e il canto flamenco sono stati recentemente dichiarati Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO. Era ora! Questa danza – e in particolare la musica – tanto viva e sensuale, che vibra con il suono di una chitarra dal ritmo perfetto, il ritmo delle mani, il ritmo dei talloni e delle nacchere, incarna tutti i sentimenti dell’umanità. L’insieme di questi suoni dell’Occidente e del Medio Oriente ricorda l’amore, il dolore, la solitudine, l’allegria, la morte, la vita. In fin dei conti il flamenco è lo stato d’animo dell’essere umano e pertanto è vicino a tutti.

festival <b>flamenco</b> valencia

In Spagna è considerata al top della musica tradizionale, espressione massima della cultura gitana e andalusa: una terra calorosa, sensuale, dove in estate in spiaggia può succedere di ascoltare all’improvviso una chitarra flamenca o ammirare la grazia di ballerine vestite con abiti colorati. Non tutta la Spagna reclama questa tradizione, ma tutte le Comunità Autonome sono soggette al suo fascino e organizzano concerti, feste e festival in suo onore.

Se vieni a visitare questa splendida città a febbraio non puoi perderti il XVI Festival del Flamenco che quest’anno si celebrerà in modalitÀ ridotta (solamente tre giorni), ma con la partecipazione di artisti e interpreti dei più importanti: Juan Valderama (con i suoi “Sonidos Blancos”), la vincitrice di un Grammy Niña Pastori (con un anticipo del suo album “La Orilla de mi pelo”) e la compagnia di danza Compañía de Danza Joven Mediterráneo, insieme ad altri artisti come Belén Maya, Olga Pericet e Luis Ortega.

Nelle belle sale dell’impressionante Palau, dall’acustica eccezionale (a detta di Montserrat Caballé), gli interpreti si esibiranno in questo favoloso concorso dedicato a questa musica e danza languida: 11 e 19 febbraio e 3 marzo.

Il festival stava quasi per essere sospeso del tutto, a causa della grave crisi economica che interessa tutta la Spagna e ancora di più le comunità autonome come Valencia appunto. Per fortuna però si è salvato. I fan del genere che intendono recarsi a visitare questa incantevole città portuale spagnola potranno assistere alle rappresentazioni di artisti che difficilmente potranno vedere al di fuori della Penisola Iberica.

Juan Valderama (interprete di Tarantas e Malagueñas) avrà l’onore di inaugurare l’evento (11 febbraio). Un cantautore eccezionale, che non nasce artisticamente nel Flamenco, ma che ha fatto dei suoi ritmi la sua passione, riuscendo a interpretare questa musica in modo magistrale.

Il 19 febbraio sarà il turno della Compagnia di Danza Joven Mediterraneo. Lo spettacolo Mediterraneo, interpretato dalla compagnia di danza di recente formazione, prevede titoli come “Siluet”, “7 rosas”, “Sonar”. In totale saranno 22 le ballerine che saliranno sul palco insieme ad altri tre artisti internazionali: Belén Maya, Olga Pericet e Luis Ortega.

Per ultimo salirà sulla scena Niña Pastori (3 marzo) per concludere il festival con la presentazione del suo lavoro.

Per scaricare il programma del festival visita la pagina http://www.palaudevalencia.com/ver/50/XVI-Festival-Flamenco-de-Valencia.html

 

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Se ti trovi in Spagna in questi giorni hai una ragione in più per prolungare il tuo soggiorno e prendere in affitto appartamenti a Valencia Potrai così assistere a uno spettacolo indimenticabile.

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Nov 10

¿Qué está pasando en las calles? Pues bastante, las calles hoy más que nunca están haciendo mucho ruido. Con todos los movimientos de protesta, las acampadas, el sistema económico que se viene abajo, no hay mejor manera que protestar haciendo más ruido, más música. Desde siempre, las tendencias

festival di <b>musica</b> <b>urbana</b> a valencia

Cosa succede in strada? Beh, molte cose. Oggi giorno le strade si riempiono sempre più di persone: come forma di dissenso al sistema economico che sta fallendo i movimenti di protesta e le acampadas protestano facendo sempre più rumore e più musica. Da sempre le mode musicali hanno rappresentato le diverse epoche e hanno fatto da colonna sonora a molti movimenti sociali e politici: pensiamo alla musica psichedelica degli anni ’60 o al punk degli anni ’70 e al movimento rap delle grandi metropoli durante gli anni ’80. Qual è il suono di questa rivoluzione? Ha un suono questa rivoluzione? Con chi compete il mercato musicale oggi giorno?

Bisogna considerare che la rivoluzione cromatica e chimica degli anni ’60 venne velocemente assorbita dallo stesso sistema nel momento stesso della sua apparizione. Nei programmi televisivi vennero immediatamente adottati tutti questi elementi per la presentazioni delle innumerevoli band del momento. Ma la copertura di questi suoni non rispondeva a un’urgenza di rivelare o ravvivare il focolaio dei cambi sociali, ma solo e unicamente per un mero divertimento, soprattutto in un paese come gli Stati Uniti che sempre ha sempre saputo sfruttarlo in quanto colonna vertebrale del suo sistema ideologico.

Quindi il divertimento e lo spettacolo, con l’industria che ha ai suoi piedi, si cominciarono ad appropiarsi di forma quasi immediata di qualsiasi creazione radicale o no. Il punk ad esempio venne trasformato in uno scherzo dai canali televisivi, dove ragazzi come i Sex Pistols e i Clash, nonostante rilasciassero interviste toccanti, erano comunque vittime di un pubblico adulto e ridicolo dove le giovani band trovavano solo un terreno fertile alle guerre ideologiche.

Oggi giorno il legame tra musica e politica risulta abbastanza ridicolo. Ci sono troppi i-pod, troppi suoni, troppi mp3 e troppe band per riuscire a selezionare il vero soundtrack di questa rivoluzione e di questa generazione. E non stiamo criticando la possibilità di scelta, ma il problema è che tutti ascoltiamo qualcosa che non è necessariamente lo stesso. Si perde unità, è ovvio, ma oggi giorno non c’è ideologia politica o musicale che riesca a rappresentare il grave problema che sussiste. Il nemico è sempre lo stesso. Tutti siamo contro lo stesso nemico. Le nostre risorse sono molteplici ma non sono ancora chiare le soluzioni. Il primo Festival di Musica Urbana di Valencia è una prova per catturare ancora lo spirito giovane che mantiene viva questa bellissima città spagnola. Juan Perro, Jorge Drexler, Russian Red, Los Coronas, Arizona Baby, Pony Bravo, Jack Oblivian, The Limes, Harlant T. Bobo, Zahara y Javier Krane sono i protagonisti di questa nuova manifestazione musicale contro l’indifferenza, la mente chiusa. Per maggiori informazioni clicca sulla pagina del festival: http://www.festivalurbano.org/

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Feb 11

Quest’arte nacque a New York, con gli anni però si è diffusa anche negli altri paesi e in città importanti come Berlino, Londra, Barcellona, Parigi e in generale in tutte le grandi città.

IV Festival d’Arte Urbana Poliniza 2010

Il termine graffiti deriva da un termine usato nell’antica Roma e che definiva un qualsiasi disegno o dipinto che si faceva su una parete o un muro. Nel 1960 quest’arte si separò ufficialmente dalla pittura, venendo a costituire uno dei 4 elementi base della cultura del hip-hop. Nel 1977Jeam Michael Basquiat iniziò a dipingere i vagoni della metropolitana di New York e la zona newyorkina di Soho, un quartiere con numerosissime gallerie d’arte. Il padre della Pop Art, Andy Warhol, posò gli occhi su Basquiat, patrocinando la sua carriera artistica, diffondendo i graffiti per tutto il mondo.

A Valencia si terrà il IV Festival di Arte Urbana Poliniza 2010. Tutti gli interessati, maggiorenni, possono visionare i dettagli del concorso sul sito ufficiale www.poliniza.es .Si può partecipare fino al 28 febbraio del 2010.

Se farai un giro per le vie di Valencia, vedrai che è piena di graffiti meravigliosi, delle vere opere d’arte sparse per la città, soprattutto nel centro storico, dove si trova una delle creazioni più impressionanti.
La potrete trovare vicino alla calle Roteros. Si trarra di “Escif”, un graffiti di un famoso “grafittaro” di Valencia che ha asciato opere in vari paesi.
Quest’arte è diventata così popolare che si vedono in giro annunci di disegnatori di graffiti che decorano bar e locali, abitazioni private o quant’altro.
Non tutti però considerano questo modo d’esprimersi come un’arte, C’è chi la considera come un atto di vandalismo e un modo per sporcare la città e danneggiare l’arredo urbano. Spesso sono le stesse autorità municipali a spendere fortune per disfarsi dei graffiti.

Per farvi un’opinione sul tema e scoprire il mondo dei grafiti, vi raccomandiamo un periodo di vacanza a Valencia e una tranquilla passeggiata per le strade di questa bellissima città, per scoprire il mondo dei graffiti. Affitta appartamenti a Valencia per riposarti e magari per poter ammirare una di queste opere d’arte direttamente dalla finestra della camera.

Apr 14

Sei un mitomane dell’aglio? Non ti perdi le guerre con le pistole ad acqua? O hai sognato che cadano defecazioni giú dal cielo… Se é cosí hai trovato il posto giusto per te! Tutto questo e molto ancora, si celebra/si omaggia/si festeggia nei festival piú strani del mondo. Pensi che nel tuo paese ci sono costumi eccentrici?

Dappertutto si cucinano i fagioli, e chi dice il contrario mente! Il mondo nella sua grandezza , é strano. In ogni dove ci sono molte tradizioni, per lo meno sorprendenti: tradizioni assurde, cosumi e pratiche senza senso, varie sciocchezze alle quali non possiamo non prestare la nostra attenzione con una grande risata. Da qui le feste piú strvaganti:

Festival La Tomatina Valencia

1. Kanamara Matsuri o Festival del Pene (Komaki, Japón)

Tutti gli anni in queste date si rende omaggio al culto del pene in uno dei festival piú curiosi del mondo. Durante il mese di marzo, nella piccola localitá di Kokami, il membro virile maschile si venera come se fosse lo stesso Buda. Poiché in Giappone da sempre si pensa che il pene é sacro. Per questo , da 1550 anni, si portano in propcessione gigantesche sculture falliche fra i flash dei turisti e le preghiere degli autoctoni. Tutto ebbe inizio con la storia del demonio che possedette il corpo di una donna che castró due uomini. Per ravvedersi, un fabbro forgió un’enorme pene di ferro affinché rompesse i denti al demonio malvagio. Questo evento copre dimensioni fuori dal comune. Miloni di persone escono per celebralo e tutto si trasforma assolutamente nel membro: dai panini caldi, che si tagliano a forma di pene, passando ai suvenir o alle figure dei budda, che abbracciano giganteschi falli.

2. Garlic Festival o Festival dell’aglio (Gilroy, California)

C’era una volta un tale dottore Rudy Melone, residente in California, che si impegnó a convertire la sua localitá nella Capitale dell’Aglio, superando un piccolo paesino francese. Cosí sorse il Festival dell’Aglio in pieno mese di luglio, quando il caldo é forte, dove il “dio aglio” é sotto lo sguardo di tutti. Tutto si fa con l’aglio, per l’aglio e con l’aglio. Un festival perfetto per gli stomaci e le narci di ferro… Hai fame? Non c’é probblema: una zuppa, un sandwich, una pizza o un dolce. Ma tutto fatto d’aglio, perché non troverai altre cose! Non dimenticare di indossare le tue scarpe piú comode, perché una banda suonerá della musica dedicata all’aglio. Inoltre pittori e scultori proporranno le loro opere fatte con l’aglio. É sai cosa c’é di megilio? Che le mettono in vendita! Non dimentire di portarti via una tela all’aglio come ricordo.

3. Moose Dropping Festival o Festival della caduta dell’Alce (Talkeetna, Alaska)

Forse questo é il festival piú fastidioso di tutti i tempi.Pare che in Alaska, dove proliferano le alci, si ammontonano gli escrementi dell’animale e non si sa che farsene. Per questo la loclitá di Talkeetna si é inventata questo festival, dove le feci dell’alce si gettano nell’aria come palloni aereostatici . Ma questo non é tutto: si organizzano anche bataglie con gli escrementi dell’ animale, si disegnano gioielli con il suo sterco e si celebra un concorso dove il vincitore – che risulta coperto di piú dalle grazie dell’animale- vince un premio di 1000 euro. Ti attrae?

4. Songkran Festival o Festival dell’acqua (Chiang Mai, Tailandia)

Che la Tailandia sia un paese poco conosciuto da noi, é vero. Ma ha un’affezione strana per l’acqua che ci risulta un mistero. I tailandesi hanno una sana abitudine di iniziare l’anno con una strana guerra con pistole ed acqua per purificare lo spirito. Non si tratta di un piccolo litigio fra amici: circa 100.000 persone si riuniscono per m bagnarsi gli uni con gli altri con qualsiasi artefatto che serva a lanciare acqua: dai palloni, ai cubi, i tubi, o con le classiche pistole. Ti pice bagnarti?

5. Festival de la Pomodoro (Buñol, España)

Nella classifica dei festival strani noi spagnoli rimaniamo un pó dietro. Ogni anno a Valencia ci celebra la famosa festa mondiale della Tomatina (Pomodori). Piú di 40.000 persone lanciano piú di 100.000 kili di pomodori in una battaglia campestre fra gli abitanti e i turisti, in quella che é diventata una delle feste piú popolari del mondo. Non c’é cosa migliore per tornare ad essere bambini che lanciare del cibo in faccia ad un’estraneo, questa volta senza pentimenti! Se vuoi partecipare alla festa del pomodoro, parti per Buñol e affitta Appartamenti a Valencia perché dopo avrai bisogno sicuramente di una doccia.